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Titolo: LIGHT OF DAY 2010


Titolo

Descrizione:


LIGHT OF DAY BENEFIT 2010 (11° edizione)

Concerto di Beneficenza - Light of Day
Lugo, 7 Dicembre 2010
Teatro Rossini, Lugo h 20.45


Il sound della East Coast americana a favore della ricerca sul Parkinson, SLA e Sclerosi Multipla.
Una “Acoustic rock night” con la partecipazione di Willie Nile, Joe d’Urso,Alejandro Escovedo,Massimo Priviero e Lorenzo Semprini dei Miami & the Groovers.

Anche quest’anno Lugo insieme a città come Amsterdam, Oslo, Stoccolma, Copenhagen, Anversa, Londra,ospiterà il favoloso concerto acustico Light of Day.

"Suono una sera per me e una sera per l'altro ragazzo". C'era una volta Harry Chapin, autore di canzoni, newyorkese bravissimo a dare di block notes e chitarra, ma bravo forse ancora di più a ritenere che guadagnare una sera su due gli potesse bastare. Suonava una sera per lui e una per chi ne aveva più bisogno: "one night for me, one night for the other guy", appunto.

E lo raccontava orgoglioso, ed anche un po' logorroico, a chi lo incontrava per caso. Per caso, una sera fu Bruce Springsteen a ritrovarselo sotto la finestra del suo hotel. Erano gli anni Settanta, quando poteva capitare che Chapin e Springsteen dividessero lo stesso motel fuori città, e poi giù a raccontarsi come era andata, ognuno in un club diverso, ognuno con la propria band.

Poi Springsteen all’inizio degli anni Ottanta ha scritto e pubblicato “The River” prima di diventare una superstar planetaria, mentre a Chapin è toccato un incidente d’auto sulla Long Island Expressway a pochi chilometri dal prossimo club in cui cantare per “l’altro ragazzo”. Avrebbe devoluto l’incasso in beneficenza quella sera, invece ha trovato la morte. A 27 anni da allora, c’è ancora chi canta “one night for me, one for the other guy”.

L’altro ragazzo si chiama Bob Benjamin e a molti il nome dirà sicuramente poco. E’ una manager di periferia, precisamente del New Jersey del nord, uno che campa gestendo gli interessi e le serate di piccoli rock’n’roller ma che lo fa con la passione di chi finisce col dare alla musica tutto sé stesso, anche le ultime forze. Sta lottando da anni con il morbo di Parkinson ma non molla i club, le chitarre, l’agenda degli appuntamenti. Per lui hanno messo insieme nove edizioni di un evento di beneficenza, il “Light Of Day”, che è attraversato dal sogno che Bob possa farcela. E' capitato così che sul palco dello Stone Pony di Asbury Park incrociassero le chitarre Bruce Springsteen e l’attore Michael J.Fox, o che Southside Johnny, Garland Jeffreys e altri cantassero le loro canzoni appassionate in cambio di nulla, perché la “cassa” serviva a dare forza alla ricerca sul male terribile che aveva colpito il loro amico.
Alcuni dei protagonisti di quelle notti seguono le orme di Harry Chapin e senza mai mancare l’appuntamento americano del “Light of Day” (“luce del giorno”, dalla canzone che Springsteen scrisse per l’omonimo film dell’amico Paul Schrader), sono anche ospiti fissi di una piccola versione europea di quei concerti.

Gli ospiti musicali sono davvero straordinari:
Willie Nile è stato negli Ottanta sul punto di farcela a grandi livelli, ha aperto per gli Who, creato una strada alternativa su cui chi amava il sound di Bob Dylan e Bruce Springsteen poteva trovare ballate da sogno (“Across The River”) ed energia pari a quella della E Street Band (“Vagabond Moon”), Joe D’Urso da molti anni si sbatte per i club della costa est e di tutta Europa propagandando con sudore e passione una musica che non poco deve ai Wallflowers, Counting Crows, mentre Alejandro Escovedo ha all’attivo una dozzina di album di buon rock americano e non più tardi di 20 giorni fa ha tenuto alcuni concerti assieme allo stesso Springsteen.

Nella data di Lugo verranno affiancati dal talentuoso rocker romagnolo Lorenzo Semprini, leader dei Miami & the Groovers, già protagonista di alcune edizioni dei Light of day (anche oltreoceano), uno dei musicisti più interessanti dell’ultima generazione.


Tutti insieme, forti delle loro ultime produzioni (tutte consigliabili, va da sé), daranno vita Martedì 7 Dicembre, nella splendida cornice del Teatro Rossini, ad un set acustico che bisognerebbe andarlo a rincorrere in qualche localino del Greenwich Village di New York.

L’incasso della serata porterà denaro europeo, altre forze dunque, a chi sta cercando di frenare il Parkinson. Non solo, a beneficiarne saranno anche quanti stanno facendo ricerche sulla SLA e sulla sclerosi multipla. Nel corso dei 10 anni di Light of day sono stati raccolti più di un milione di dollari donati alla ricerca.

Willie, Joe, Alejandro,Massimo e Lorenzo siederanno in circolo, con le loro chitarre acustiche e la loro generosità, senza pensare a quanto andava facendo e dicendo Harry Chapin ma comportandosi esattamente come lui.

L’evento è patrocinato dal Comune di Lugo.

Per informazioni e prenotazioni: 338.8897725 - 348.3545284 - 348.7967063



Pubblicata il:


15.11.2010



Links:


http://www.lightofday.org



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