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Titolo: LA STAGIONE DI PROSA E MUSICA 2013/2014


Titolo

Descrizione:


Appena presentata alla stampa la stagione di prosa e la stagione di musica 2013-2014 del Teatro Rossini.
La stagione di quest'anno vede grandi nomi sul palcoscenico del Rossini da Franco Branciaroli ad Alessandro Gassmann in doppia veste da attore e regista, il ritorno della Famiglia Floz dopo lo straordinario successo della scorsa stagione, Zuzzurro e Gaspare con uno Shakjespeare tutto da ridere, Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa, Il Balletto Teatro di Torino e Aterballetto.
Anche per la musica cinque appuntamenti con alcune delle opere più famose della musica classica: le Quattro Stagioni di Vivaldi, la Sinfonia Jupiter di Mozart, il Concerto per violino e lo Schiaccianoci di Tchaikovsky, i Quadri di un’esposizione di Mussorgsky, i Notturni di Chopin. A interpretarle grandi direttori e solisti: Mihaela Costea, Roberto Abbado, Lawrence Foster, Rinaldo Alessandrini, Maria Perrotta, Enrico Bronzi. Fuori abbonamento il “Piano Solo” del compositore-filosofo Piermarco Turchetti dedicato a Spinoza.


STAGIONE DI PROSA 2013-14


15-16-17° novembre 2013

Fondazione Teatro Stabile di Brescia/Teatro De Gli Incamminati
SERVO DI SCENA
di Ronald Harwood
con Franco Branciaroli, Tommaso Cardarelli
Scene e costumi di Margherita Palli
Regia di Franco Branciaroli

Spettacolo serale ore 20.30
° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

Prodotto dal CTB Teatro Stabile di Brescia e dal Teatro de gli Incamminati, Servo di scena è uno dei più celebri testi teatrali di Ronald Harwood, che curò anche l’adattamento cinematografico dell’omonimo film di culto di Peter Yates, del 1983, interpretato da Albert Finney (premiato al Festival di Berlino) e da Tom Courtenay (cinque candidature agli Oscar). Ed è naturalmente un testo ritagliato ad hoc sulla figura di un attore di grande carisma.
Si tratta di un appassionato omaggio al teatro e alla sua gente, nonché perfetta ricostruzione d’epoca che fa da cornice agli ultimi successi di un grande attore, ormai al tramonto, il quale deve la sua sopravvivenza alle cure e alle attenzioni costanti del suo umile servo di scena.
Scritta in un linguaggio affascinante, tipico dello stile della commedia inglese, affronta con tono ironico le rocambolesche vicende di una precaria compagnia di provincia, che si dipanano tra camerini e palcoscenico, quale sublime metafora della vita del teatro di ogni tempo.
Omaggio all’Inghilterra e a Shakespeare, lo spettacolo è soprattutto un inno al teatro, alla sua capacità di resistere in tempi difficili, alla sua insostituibilità. Nella figura del servo Norman trapela la ragione profonda della sua forza: il teatro è invincibile perché non ha padroni, non cerca ricompense, è invincibile perché la ragione profonda della sua esistenza sta nella sua gratuità.


16-17-18-19 dicembre 2013

Teatro Stabile del Veneto/Fondazione Teatro Stabile di Torino/Società per attori
R III -RICCARDO TERZO
di William Shakespeare
con Alessandro Gassmann, Manrico Gammarota
Ideazione scenica e regia di Alessandro Gassmann

Spettacolo serale ore 20.30

Grande testo shakespeariano, Riccardo III, che ha per protagonista un re crudele, ambizioso, manipolatore, ma anche insicuro, tormentato, spaventato dalla solitudine. Alessandro Gassmann sceglie un adattamento e una messa in scena contemporanea, piena di rabbia e di passione. “Il nostro Riccardo, col suo violento furore, la sua feroce brama di potere, la sua follia omicida, la sua ‘diversità’ – dice Gassmann - dovrà colpire al cuore, emozionare e coinvolgere il pubblico di oggi (mi auguro in gran parte formato da giovani), trasportandolo in un viaggio affascinante e tragico, attraverso le pieghe oscure dell'inconscio e nelle deformità congenite dell’animo umano”.


17-18-19° gennaio 2014

Teatro Stabile del Veneto/Accademia Perduta-Romagna Teatri
OSCURA IMMENSITA'
di Massimo Carlotto
con Giulio Scarpati, Claudio Casadio
Scene di Gianluca Amodio
Regia di Alessandro Gassmann

Spettacolo serale ore 20.30
° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

Giustizia, vendetta, perdono, pena. Questi sono i temi universali dell'Oscura immensità, un progetto narrativo nato come romanzo e che ora trova una sua articolazione naturale come testo teatrale. Quando venne pubblicato in Italia, il romanzo provocò, nel senso migliore del termine, un intenso e lacerante dibattito tra autore e lettori. Oscura immensità non lascia scampo. Alla fine ognuno è costretto a prendere posizione, a non eludere le domande che i due personaggi, Raffaello Beggiato e Silvano Contin, carnefice e vittima, pongono con la forza disarmante dei destini contrapposti e ineluttabili.
Chi deve perdonare chi ha commesso un delitto e che sta scontando una pena detentiva o è rinchiuso nel braccio della morte? I familiari della vittima o lo Stato? O entrambi?


7-8-9° febbraio 2014

a. Artisti Associati/ Fondazione Atlantide/Teatro Stabile di Verona
TUTTO SHAKESPEARE IN 90 MINUTI
di Adam Long, Daniel Singer e Jess Winfield
con Zuzzurro & Gaspare, Maurizio Lombardi
Costumi ed oggetti a cura di Pamela Aicardi
Regia di Alessandro Benvenuti

Spettacolo serale ore 20.30
° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

Dopo un interminabile successo a Londra, prima nei teatri off e in seguito per più di 20 anni a Piccadilly Circus, al teatro Criterion, ed ancora in tour da più di vent’anni, per la prima volta in Italia, lo spettacolo che ha divertito fino alle lacrime decine di migliaia di spettatori di tutto il mondo. Una sfida teatrale ai limiti dell’incredibile: come condensare l' opera omnia del Bardo, 37 opere, in 90 minuti?
Una geniale compagnia di attori/drammaturghi americani ci e' riuscita, e così e' nato questo spettacolo che ora finalmente debutterà nella versione italiana.
In scena due grandi attori, ZUZZURRO & GASPARE, che con la loro ironia e il loro stile unico e divertente, assieme a Maurizio Lombardi, giovane attore di talento, raccoglieranno la sfida
e ci faranno rivivere tutte le opere del grande Shakespeare.


1-2°-3 marzo 2014

Familie Flöz/Admiralspalast Berlino/Theaterhaus di Stoccarda
INFINITA
di e con Björn Lesse, Benjamin Reber, Hajo Schüler, Michael Vogel
Scene di Michael Ottopal
Costumi di Eliseu R. Weide
Regia di Michael Vogel, Hajo Schüler

Spettacolo serale ore 20.30
° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

Infinita è uno spettacolo sui primi e sugli ultimi istanti di vita, sulla nascita e sulla morte. È uno spettacolo sui momenti in cui avvengono i grandi miracoli della vita, il timido ingresso nel mondo, i primi coraggiosi passi e l‘inevitabile caduta finale.
“Questo è un pezzo teatrale riempito di maschere magiche, sublime teatro d’ombra e ammali- ante musica“.
Infinita è un mosaico dei grandi piccoli momenti della vita. Semplice, e composto delicata- mente, è un breve sguardo sui temi perpetui della nascita, del sesso, della morte e tutto ciò che è universalmente comico.


21-22-23° marzo 2014

Teatro Stabile di Calabria/Teatro Quirino
L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
con Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli, Lucia Poli
Regia di Geppy Gleijeses

Spettacolo serale ore 20.30
° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

"The importance of Being Earnest" debuttò al St. James's Theatre di Londra il 14 febbraio 1895. Malgrado lo strepitoso successo riportato alla prima, fu smontata dopo appena 6 repliche, come conseguenza dello scandalo in cui Wilde si era andato a cacciare querelando per diffamazione Lord Queensberry che lo aveva pubblicamente tacciato di sodomia.
Ultimo lavoro teatrale di Wilde e diversissimo dai precedenti, The importance ha provocato molte congetture sul corso che l'evoluzione del drammaturgo e di conseguenza forse, di tutto il teatro inglese avrebbe potuto prendere senza l'intervento della magistratura.
L'eterea verbalità di The importance, dove tutti - non solo il cinico di turno - si esprimono mediante paradossi squisiti, si accompagna, non dimentichiamolo, a un senso visivo di teatralissima efficacia.
The importance è stata definita "la più bella commedia di tutti i tempi".


STAGIONE ULTIMA GENERAZIONE 2013-14


25 ottobre 2013

Produzioni Fuorivia
ITALY Sacro all'Italia raminga
Giuseppe Battiston legge Italy
di Giovanni Pascoli
Musica di Gianmaria Testa (voce e chitarre)

Spettacolo serale ore 20.30
Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa tornano di nuovo insieme in palcoscenico, dopo i successi di 18 mila giorni – Il Pitone, a raccontare dell'Italia e delle migrazioni nostre del secolo scorso. Lo fanno attraverso la poesia e le parole di Giovanni Pascoli, ma anche attraverso la musica e le canzoni di Gianmaria Testa che al tema delle migrazioni contemporanee ha dedicato un intero album, Da questa parte del mare.
Scritto da Pascoli nel 1904, Italy è un poema composto da due canti per un totale di 450 versi. Ispirato a una vicenda realmente accaduta a un amico del poeta, ha come sottotitolo Sacro all'Italia raminga e narra le vicende di una famiglia di emigranti. Protagoniste sono una bimba nata oltreoceano (in America) e portata in Italia, a Caprona, dagli zii per curare la tisi, e sua nonna che la accudisce. Vicenda personale a parte, Pascoli racconta le condizioni di un'Italia lontana nella storia e nella memoria; un'Italia che sotto la morsa della povertà lascia andare i suoi figli in cerca di fortuna e li manda lontano a edificare un nuovo mondo, a confrontarsi con una società che non li vuole e che li vede stranieri in ogni luogo, "orfani del mondo". Un'Italia personificata, che si arrabbia, piange, si dispera e talvolta riesce a provare pena.


10 dicembre 2013

Arca Azzurra Teatro
IL PRINCIPE
di Niccolò Machiavelli
con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali
Elaborazione, scene e regia di Stefano Massini

Spettacolo serale ore 20.30

Nel cinquecentesimo anniversario della scrittura de Il Principe, Arca Azzurra Teatro ripropone l’opera di Niccolò Machiavelli in una libera versione di Stefano Massini. La scena si svolge in una cucina, dove un drappello di cuochi ha il compito di cucinare un Principe all’Italia e dare al paese una guida. Con quali dosi di virtù e fortuna dovrà essere assortito? Sarà zuccheroso oppure salato?
L’interrogativo principale attorno al quale Massini ha provocatoriamente costruito il suo lavoro è come possa essere “cucinato” un principe che prenda su di sé non solo il potere ma anche l’impegno di fare il bene dello Stato e del popolo. Lo si cucinerà a fuoco lento oppure a fuoco vivace, lo si lesserà o si friggerà nell’olio bollente, brucerà il palato oppure scenderà come una minestra nella gola? Le due coppie di cuochi e il capocuoco portano anche degli esempi al loro discorso, tratti dall’opera, di personaggi che hanno saputo coniugare il potere alla nascita di un popolo come Mosè, come il persiano Ciro, come Alessandro Magno, come Ludovico il Moro e soprattutto come Cesare Borgia, il Valentino, di cui Machiavelli ammirava la capacità delittuosa, certo, con cui era riuscito a liberarsi dei suoi nemici.


9 gennaio 2014

Teatro della Cooperativa
NUDI E CRUDI
di Alan Bennet
con Alessandra Faiella, Max Pisu
Regia di Marco Rampoldi

Spettacolo serale ore 20.30

Immaginate di rientrare a casa una sera, dopo essere stati al Covent Garden per assistere a una splendida esecuzione di Così fan tutte, e trovare la vostra abitazione completamente svuotata di tutti gli effetti personali. Senza più una sedia dove lasciarsi cadere sconfortati o un fornello con il quale riscaldare dell’acqua per l’immancabile the – annotazione alquanto British – o un telefono dal quale chiamare la polizia. Persino la moquette è stata strappata, così come la carta da parati.
Questo il drammatico scenario che fa da incipit a Nudi e crudi: la tragicommedia di Alan Bennett (autore di History boys), dove, da un evento scioccante, si aprono squarci esistenziali e comici nella vita dei due protagonisti – i beneducati Mr. e Mrs. Ransome, impersonati da Max Pisu e Alessandra Faiella.


28 gennaio 2014

Teatro dell'Elfo
ALICE UNDERGROUND
Da Lewis Carroll
con Elena Russo Arman, Ida Marinelli, Ferdinando Bruni
Regia, scene e costumi di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

Spettacolo serale ore 20.30

È un'Alice psichedelica e visionaria quella che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia mettono in scena nel loro Alice underground, in una sorprendente rilettura del capolavoro di Lewis Carroll. Essenza dello spettacolo sono i bellissimi acquerelli dipinti da Bruni e trasformati da Frongia in disegni animati: una scenografia che "inghiotte" gli attori, che sbucano con teste e braccia da oblò e finestre di una scatola-schermo, con interazione e sovrapposizione perfetta - e straniante - tra corpi e visioni. Così, l'Alice acuta e piena di carattere di Elena Russo Arman può crescere e rimpicciolire a dismisura, si lancia in folli corse da ferma in boschi surreali dove gli alberi hanno occhi e scarpe, compaiono biscotti, funghi, teiere, porte chiuse e chiavi irraggiungibili, gli esterni dei palazzi si mutano in interni di cucine fumanti. Il risultato è leggero, e insieme dà le vertigini, e immerge lo spettatore in un mondo capovolto di sottile inquietudine.


13 febbraio 2014

Balletto Teatro di Torino
CIAIKOVSKI SUITES (Il lago dei cigni, La bella addormentata, Schiaccianoci)
Coreografie di Matteo Levaggi
Musiche di Pëtr Il'ič Ciaikovski


Levaggi affronta in un'unica serata i tre capolavori del celebre compositore russo. Lo fa nel suo stile, neoclassico eppure contemporaneo, e con un attenzione forte alle relazioni tra musica e danza che, a prima vista, non sempre si evidenziano negli allestimenti classici di stampo tradizionale. La ricerca del coreografo torinese spinge all'estremo il puro piacere del movimento, trascurando il racconto delle vicende e concentrandosi sulla musica del grande compositore come elemento antirealistico e spettacolare.


1 aprile 2014

Aterballetto
COME UN RESPIRO (estratti), musiche di G.F. Händel
PASSO CONTINUO, musiche di J.S. Bach
CERTE NOTTI (estratto), musiche di Luciano Ligabue
CANTATA, musiche originali del gruppo musicale Assurd
Coreografie di Mauro Bigonzetti


Aterballetto, fiore all’occhiello della danza italiana, presenta una selezione di composizioni di Mauro Bigonzetti, senza dubbio uno dei più apprezzati coreografi italiani, al quale si deve la decisa affermazione della compagnia sul piano nazionale ed internazionale. Nel corso della sua storia più recente, grazie anche al prezioso contributo creativo di autori italiani e internazionali - da Jiri Kylian a William Forsythe, Fabrizio Monteverde, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano - questa vocazione si è maggiormente consolidata e le scelte artistiche della Compagnia sono state ulteriormente motivate dall’esigenza e curiosità di esplorare le diverse espressioni del linguaggio coreografico contemporaneo. I brani in programma mettono bene in evidenza l’indiscutibile qualità tecnica dei danzatori, in grado di affrontare tutti gli stili, e la vera e propria capacità di fascinazione della loro danza.


GLI INCONTRI DEL ROSSINI
Conversazioni con attori e registi
in collaborazione con l'Associazione Amici del Teatro Rossini

Tutti gli incontri si terranno al Teatro Rossini alle ore 18.00

Sabato 16 novembre 2013
SERVO DI SCENA
di Ronald Harwood
Incontro con Franco Branciaroli e la compagnia

Martedì 17 dicembre 2013
RICCARDO III
di William Shakespeare
Incontro con Alessandro Gassmann e la compagnia


Sabato 18 gennaio 2014
OSCURA IMMENSITA'
di Massimo Carlotto
Incontro con Giulio Scarpati e Claudio Casadio



STAGIONE CONCERTISTICA 2013-2014

Martedì 19 novembre 2013
Incanti sonori per piccola orchestra

Antonio Vivaldi
Il cimento dell’armonia e dell’invenzione Le Quattro stagioni
n. 1 La Primavera in mi maggiore
n. 2 L’Estate in sol minore
n. 3 L’Autunno in fa maggiore
n. 4 L’Inverno in fa minore

Benjamin Britten
Simple Symphony op. 4 per archi

Gustav Holst
St. Paul’s Suite, op. 29 n. 2

Mihaela Costea, violino solista
Viktoria Borissova, violino concertatore

ARCHI DELLA FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

Stravinsky un giorno disse che Vivaldi aveva riscritto 500 volte lo stesso concerto: celebre boutade di un genio della musica che per molto tempo ha gettato un’ombra di discredito sulla straordinaria opera del Prete Rosso. Non sulle “Quattro Stagioni”, quattro meravigliosi concerti per violino e archi appartenenti alla raccolta “Il cimento dell’armonia e dell’invenzione” nei quali tutti i grandi violinisti si sono cimentati. Ora è il turno dell’italo-rumena Mihaela Costea, allieva in patria di Lia Pirvu, perfezionata con Accardo, Sirbu, Brodski e Prencipe, dal 1999 violino di spalla della Filarmonica Arturo Toscanini dove suona un violino Goffriller del 1690 messole a disposizione dalla fondazione stessa. Al suo fianco gli Archi della Filarmonica Arturo Toscanini diretti da Viktoria Borissova. In programma la giovanile Simple Symphony di Benjamin Britten e la rara St. Pauls’s Suite di Gustav Holst, compositore inglese autore del grandioso affresco sinfonico “The Planets”.


Domenica 22 dicembre 2013

Pëtr Il'ič Ciaikovskij
Concerto in re magg. per violino e orchestra op. 35
Lo schiaccianoci, suite dal balletto op.71a

Sarah Nemtanu, violino
Lawrence Foster, direttore

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

Omaggio a Tchaikovsky con uno dei migliori direttori statunitensi (ma di lontane origini rumene), Lawrence Foster, classe 1941, sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini al gran completo. Sul leggio la Suite op. 71a dal balletto “Lo Schiaccianoci” e il celebre Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35. Nel 2009 un film di grande successo, “Il Concerto” del regista rumeno Radu Mihaileanu (l’autore di “Train de vie”) utilizzò a piene mani il Concerto di Tchaikovsky, che nella trama una celebre solista francese deve eseguire con un’orchestra sui generis messa assieme da un imprenditore russo molto singolare. La violinista che nel film prestava le proprie mani all’attrice Mélanie Laurent, è una giovane virtuosa franco-rumena dell’archetto che risponde al nome di Sarah Nemtanu, e proprio lei – che il concerto ha inciso dal vivo l’anno scorso diretta da Kurt Masur – è la solista a Lugo.


Martedì 21 gennaio 2014

Fryderyk Chopin
Trois Nocturnes op. 9
Berceuse in re bemolle maggiore op.57
Tarantella in la bemolle maggiore op.43
Andante Spianato et Grande Polonaise Brillante in mi bemolle maggiore op.22
Ballata n.4 in fa minore op.58
Sonata n.3 in si minore op.58

Maria Perrotta, pianoforte

Un omaggio a Fryderyk Chopin per la pianista cosentina Maria Perrotta, vincitrice del Concorso Shura Cherkassky, che torna a esibirsi a Lugo a due anni esatti di distanza dal suo ormai storico concerto con le Variazioni Goldberg di Bach eseguite al nono mese di gravidanza. La notizia fece il giro del mondo e il nome di Maria Perrotta divenne subito familiare al pubblico che ammirò il suo gesto di coraggio per cui non si conoscevano precedenti. «La Perrotta ha suonato le Goldberg con controllo purissimo di sé e della partitura [...] pianismo a metà perfetta fra il lussureggiante Alexis Weissenberg e il laser di Glenn Gould» scrisse il quotidiano Libero, mentre il Corriere della Sera aggiungeva: «Il suono è sgranato, la tecnica è clavicembalistica, il disegno formale è nitido: se continua così, Maria Perrotta sembra destinata a diventare la Rosalyn Tureck italiana». Di Chopin Maria Perrotta esegue i tre Notturni op. 9 (il secondo in mi bemolle maggiore è forse la pagina più eseguita di Chopin, croce e delizia di milioni di signorine di buona famiglia e studenti di pianoforte), la Berceuse op. 57, la Tarantella op. 43, l’Andante Spianato e Grande Polacca Brillante op. 22, la Ballata n. 4 op. 52 e la Sonata n. 3 in si minore op. 58.


Domenica 23 febbraio 2014

Igor Stravinsky
Scherzo à la russe

Franz Joseph Haydn
Sinfonia n. 93 in re maggiore Hob I:93

Modest Musorgskij
Quadri di un’esposizione
(versione per orchestra di Maurice Ravel)

Roberto Abbado, direttore

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

Debutto a Lugo per uno dei direttori più ammirati e più attivi della sua generazione, il milanese Roberto Abbado, che alla testa della Filarmonica Arturo Toscanini si getta nei Quadri di un’esposizione di Mussorgsky, capolavoro ispirato ad una vera esposizione di quadri di un pittore amico del compositore, Viktor Hartmann. È un grandioso polittico musicale contenente brani divenuti famosissimi (anche grazie alla versione in chiave rock del 1971 di Emerson, Lake & Palmer) come la Promenade, il Vecchio Castello, Baba Yaga, la Grande Porta di Kiev. Geniale l’orchestrazione di Maurice Ravel del 1922 che richiede a orchestra e direttore grandi capacità virtuosistiche e timbriche. Nella prima parte Scherzo à la russe di Stravinsky e Sinfonia n. 93 di Haydn. Nato da una famiglia di musicisti, Roberto Abbado ha studiato con Franco Ferrara, è stato direttore principale della Münchner Rundfunkorchester ed ha diretto il Royal Concertgebouw, l’Orchestre National de France, l’Orchestre de Paris, la Dresden Staatskapelle, la Gewandhaus Orchester Leipzig, la Israel Philharmonic. Nel 2008 ha vinto il premio “Franco Abbiati”, assegnatogli dall’Associazione Nazionale Critici Musicali Italiani, come “Direttore d’orchestra dell’anno”.


Domenica 30 marzo 2014

Franz Joseph Haydn
Sinfonia n.104 in re maggiore London
Concerto n. 1 in do maggiore per violoncello e orchestra

Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 41 in do maggiore K.551 Jupiter

Rinaldo Alessandrini, direttore
Enrico Bronzi, violoncello

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

Ritorno al podio di Rinaldo Alessandrini con la Filarmonica Arturo Toscanini e il violoncellista Enrico Bronzi, membro del Trio di Parma e strumentista d’eccezione. Classico al cubo il programma con la più famosa Sinfonia di Franz Joseph Haydn, la n. 104 in re maggiore nota col titolo “London” e ancora di Haydn il celeberrimo Concerto per violoncello e orchestra in do maggiore. Altro immenso capolavoro in chiusura: la mozartiana Sinfonia n. 41 in do maggiore KV 551 “Jupiter” con cui Rinaldo Alessandrini potrà mostrare al meglio le sue eccellenti qualità. Musicista a tutto tondo (clavicembalista, organista e fortepianista, nonché fondatore e direttore dell’ensemble “Concerto Italiano”), Alessandrini è considerato sommo interprete monteverdiano dopo vent'anni di trionfali successi in tutto il mondo (nel 2003 è stato nominato dal Ministro francese della Cultura "Chevalier dans l’ordre des Artes et des Lettres" e nello stesso anno è stato insignito del Premio Abbiati per l’intensa attività svolta assieme all’ensemble “Concerto Italiano”).


CONCERTO FUORI ABBONAMENTO

Mercoledì 27 novembre 2013

Affecta – Improvvisazioni per pianoforte sui 48 affetti dell'Etica (1677) di Spinoza

Musica di Pier Marco Turchetti,

Pier Marco Turchetti, pianoforte

Un “Piano Solo” del pianista/compositore/filosofo Piermarco Turchetti, nato a Faenza nel 1977: un dichiarato omaggio musicale il suo al grande pensatore Baruch Spinoza (1632-1677) e allo spirito del suo celebre metodo, al suo rigore e alla scala delle temperature emotive del sentire umano. Le sue improvvisazioni al pianoforte sono direttamente ispirate alle definizioni dei 48 affetti contenuti nella terza parte del capolavoro filosofico “Etica ordine geometrico demonstrata”: si va così dalla cupidità alla tristezza, dall’ammirazione al disprezzo, dall’amore all’odio, e così via, fino a costituire un doppio cd di oltre due ore di musica, “Affecta 48”, pubblicato dall’etichetta nbn. In concerto Turchetti ne offrirà un’ampia scelta, coniugando ascendenze classiche a improvvisazione jazz e sperimentazione: un polistilismo il suo, molto intelligente e seduttivo, perfezionato con Stefano Battaglia ai corsi di Siena Jazz del 2011.


CAMPAGNA ABBONAMENTI dal 28 settembre al 13 ottobre

VENDITA BIGLIETTI dal 19 ottobre



Pubblicata il:


19.07.2013



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