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Titolo: NUOVO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE CONCERTISTICA 2013/2014


Titolo

Descrizione:


Venerdì 14 marzo 2014 ore 20.30

Antonii Baryshevskyi, pianoforte

ANTONII BARYSHEVSKYI DA KIEV UN PIANO MISTICO E VISIONARIO

Il 25enne pianista ucraino Antonii Baryshevskyi, da alcuni paragonato a Horowitz e Sofronitskij, fa tappa al Teatro Rossini di Lugo venerdì 14 marzo: in programma musiche di Haydn, Messiaen, Scriabin, Chopin e Schumann.

LUGO (RA) – Ha appena 25 anni, proviene dalla sofferta Ucraina, ha vinto quattordici concorsi nazionali e quasi altrettanti internazionali, è considerato dalla critica un gigante della tastiera: stiamo parlando del pianista ANTONII BARYSHEVSKYI, allievo di Valerii Koslov e Alfred Brendel, che venerdì 14 marzo 2014 alle 20,30 debutta sul palco del Teatro Rossini di Lugo in un concerto straordinario della Stagione Concertistica 2013-2014. È senza dubbio un’occasione più unica che rara per ascoltare questo autentico asso del concertismo contemporaneo, figlio di un pastore ortodosso di Kiev, schivo e riservato, che vive solitario e si esibisce raramente in Europa, nonostante abbia stravinto quattro anni fa il Concorso Jaén in Spagna e si sia imposto prepotentemente all’attenzione del pubblico e della critica alla penultima edizione del Concorso Busoni di Bolzano (2011). La sua sarà un’esibizione che – come spesso accade con l’interprete ucraino – si potrà trasformare in un concerto-evento percorso da quel raro stato di grazia con il pubblico fatto di intensa e condivisa comunicazione. Dotato di personalità e di suono magnetico, Baryshevskyi è stato infatti paragonato da alcuni critici americani a Sofronitskij e Horowitz per l’originalità pianistica e la fantasia. Lo si potrà appurare ascoltando la sua innovativa interpretazione della Sonata n. 62 in mi bemolle maggiore di Franz Joseph Haydn che apre il concerto: una delle opere più enigmatiche del padre della Sinfonia, ma anche una delle sonate da sempre più amate dai grandi interpreti di scuola russa, in primis Vladimir Horowitz e Alexis Weissenberg. È una pagina ricca di colori e di caratteri, quasi sinfonica, nella quale il pianista può sbizzarrire la propria fantasia improvvisativa. Con un salto in avanti di oltre due secoli Baryshevskyi affronterà poi tre episodi dalla raccolta pubblicata nel 1944 da Olivier Messiaen (1902-1992): “Vingt regards sur l’Enfant Jésus” (Venti sguardi sul Bambino Gesù). Una potente descrizione in musica dell’infanzia di Cristo, in cui ancora una volta il compositore francese dispiega a piene mani la sua incrollabile fede in Dio attraverso sonorità liquide e misteriose. Segue la Sonata n. 5 op. 53 in un solo movimento di Alexander Scriabin, opera fra le sue più mistiche e visionarie. Poi cinque celeberrime Mazurke di Fryderyk Chopin, infine i poderosi Studi Sinfonici op. 13 di Robert Schumann, uno dei brani certamente più complessi e difficili dell’intero Romanticismo. Apprezzato a livello internazionale come solista, Antonii Baryshevskyi ha anche suonato con l’orchestra in Ucraina, Russia, Bielorussia, Serbia, Polonia, Germania, Spagna, Francia, Italia e negli Stati Uniti. Ha partecipato all’Euro Radio Concerto di Monaco nel 2006. Nel 2010 è stato pubblicato il suo primo cd per l’etichetta Naxos con musiche di Scarlatti, Ravel, Debussy, Rachmaninov, Stravinsky, Mateos.

Programma
Franz Joseph Haydn (1732-1809)
Sonata n. 62 in mi bemolle maggiore Hob. XVI: 52
Allegro
Adagio
Finale: Presto

Olivier Messiaen (1908-1992)
Da “Vingt regards sur l'enfant-Jésus” (Venti Sguardi sul Bambino Gesù) (1944)
Regard du Père
Regard de l'Étoile
Regard des hauteurs

Alexander Scriabin (1872-1915)
Sonata n. 5 in fa diesis maggiore op. 53 (1907)

***

Fryderyk Chopin (1810-1849)
Mazurka in si bemolle maggiore op. 7 n.1: Vivace
Mazurka in re bemolle maggiore op. 30 n. 3: Allegro non troppo
Mazurka in do maggiore op. 56 n. 2: Vivace
Mazurka in la minore op. 68 n. 2: Lento
Mazurka in fa minore op. 68 n. 4: Andantino
                         
Robert Schumann (1810-1856)
Studi Sinfonici op. 13



Pubblicata il:


13.03.2014



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