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Titolo: STAGIONE DI PROSA E DANZA 2016/2017


Titolo

Descrizione:


Appena presentata alla stampa la stagione di prosa e la nuova stagione “Generazione Danza” 2016-2017 del Teatro Rossini.
La stagione di quest'anno vede grandi nomi e grandi titoli sul palcoscenico del nostro teatro, Glauco Mauri e Roberto Sturno con “Edipo Re” e “Edipo a Colono”; “Due Partite” di Cristina Comencini con Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti e Giulia Bevilacqua; “Casa di bambola” di Henrik Ibsen con Valentina Sperlì e Roberto Valerio; “L'ora di ricevimento” di Stefano Massini con Fabrizio Bentivoglio e la regia di Michele Placido, “Il borghese gentiluomo” di Molière con Emilio Solfrizzi e infine Leo Gullotta in “Spirito Allegro” di Noel Coward.
Si conferma per il secondo anno il cartellone con quattro appuntamenti di danza che daranno un'opportunità di incontro con quanti amano quest'arte così affascinante. Si parte con l'Aterballetto e due atti unici “Bliss” e “Rain Dogs”, a seguire il Balletto di Siena con “Carmen, el traidor”, la RBR Dance Company e il suo bellissimo e applaudito “Tha Man – The Passion of the Christ” e infine lo Junior Balletto di Toscana e il suo premiatissimo “Romeo e Giulietta”

STAGIONE DI PROSA

28-29-30° ottobre 2016
Compagnia Mauri – Sturno / Fondazione Teatro della Toscana
EDIPO - IL MITO
Edipo Re – Edipo a Colono
di Sofocle
con Glauco Mauri e Roberto Sturno
Scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta
Regie di Andrea Baracco (Edipo Re) Glauco Mauri (Edipo a Colono)

Spettacolo serale ore 20.30
° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30


I due sommi capolavori di Sofocle, Edipo Re e Edipo a Colono, costituiranno l’ “unicum” di uno stesso spettacolo, nel quale si confronteranno due diverse visioni di regia di due opere fondamentali per il pensiero drammaturgico dell’occidente.
Il progetto nasce e si compie pienamente, considerando anche la necessità di analizzare compiutamente la figura di Edipo, attraverso una ricognizione di quello che il suo mito ha prodotto, nel corso di due millenni, in letteratura e in musica.
Edipo re e Edipo a Colono sono due capolavori fondamentali nella storia dell’uomo per gli interrogativi che pongono alla mente e per la ricchezza di umanità e di poesia che ci donano. La storia di Edipo è la storia dell’UOMO, poiché racchiude in sé tutta la storia del suo vivere. Edipo Re e Edipo a Colono sono due opere scritte in epoche diverse della vita di Sofocle ed è nell’accostamento di questi due grandi testi che poeticamente si esprime e compiutamente si racconta la “favola” di Edipo alla ricerca della verità. Alla fine del suo lungo cammino Edipo comprende se stesso, la luce e le tenebre che sono dentro di lui, ma afferma anche il diritto alla libera responsabilità del suo agire. Edipo è pronto ad accettare tutto quello che deve accadere ed è pronto a essere distrutto purché sia fatta luce. Solo nell’interrogarci comincia la dignità di essere uomini. E’ questo che Sofocle, con la sua opera immortale, dice a tutti noi.



18-19-20° novembre 2016
Artisti Riuniti
DUE PARTITE
di Cristina Comencini
con Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Giulia Bevilacqua
Scene di Nicolas Bovey
Costumi di Gianluca Falaschi
Regia di Paola Rota

Spettacolo serale ore 20.30
° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

Un testo tutto in “rosa”, basato sulla femminilità, l’emancipazione della donna, la maternità, le relazioni di coppia e il rapporto madri – figlie. La Comencini mette a confronto due generazioni di donne a distanza di 40 anni: dapprima le madri, molto amiche tra loro che si ritrovano, da molti anni, ogni settimana per giocare a carte, si vedono per fare una partita, chiacchierare, passare il pomeriggio. Nella stanza accanto le loro figlie giocano alle signore, si ritrovano anche loro ogni volta che si incontrano le loro madri. Durante la prima parte emergono storie e dettagli di esistenze parallele, che si intrecciano con toni sentimentali e comici, sullo sfondo delle tematiche esistenziali e sociali degli anni ’60, nella seconda parte le quattro bambine sono diventate ormai delle donne che si vedono nella stessa casa e continuano quel dialogo, interrotto e infinito, sui temi fondanti dell’identità femminile.


13-14-15° gennaio 2017
Associazione Teatrale pistoiese
CASA DI BAMBOLA
di Henrik Ibsen
con Valentina Sperlì, Roberto Valerio
Scene di Giorgio Gori
Costumi di Lucia Mariani
Adattamento e regia di Roberto Valerio

Spettacolo serale ore 20.30
° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

Con questo nuovo allestimento del celebre dramma di Ibsen torna a Lugo un gruppo di artisti che hanno realizzato nel gli ultimi anni spettacoli di valore, apprezzati da pubblico e critica, come Un marito ideale di Oscar Wilde e L'impresario delle Smirne di Goldoni.
Quando nel 1879 Casa di bambola fu rappresentato per la prima volta, il dramma suscitò scandalo e polemica ovunque per la sua lettura come esempio di femminismo estremo; tanto che in Germania Ibsen fu addirittura costretto a trovargli un nuovo finale, perchè la protagonista si rifiutava di impersonare una madre da lei ritenuta snaturata.
Ma, al di là di ogni contenuto polemico, il dramma resta opera di una grande e complessa modernità, abitata da personaggi capaci di parlare ancora ai nostri contemporanei.
Partendo da una nuova e attenta rilettura di questo grande classico di fine '800, attraverso una riscrittura del testo, Valerio approda ad uno spettacolo dove il centro è “ il dramma nudo”, spogliato di bellurie ottocentesche e convenzioni borghesi.




2-3-4-5* febbraio 2017
Teatro Stabile dell'Umbria
L'ORA DI RICEVIMENTO (banlieu)
di Stefano Massini
con Fabrizio Bentivoglio
Scene di Marco Rossi
Costumi di Andrea Cavalletto
Regia di Michele Placido

Spettacolo serale ore 20.30
* Rappresentazione pomeridiana ore 16.00

La nuova produzione del Teatro Stabile dell’Umbria porta la firma di Stefano Massini, il drammaturgo più rappresentato in Italia e all'estero, premio speciale Ubu 2013 e autore, tra l'altro, di "Lehman Trilogy", l'ultimo lavoro di Luca Ronconi.
Il professor Eugene Ardeche è un insegnante di materie letterarie. Fra le sue passioni c'è Rabelais, e il Candide di Voltaire. Peccato che sua classe si trovi nel cuore dell'esplosiva banlieue di Les Izards, ai margini dell'area metropolitana di Tolosa: un luogo in cui la scuola, al di là di Rabelais e di Voltaire, è una trincea contro ogni forma di degrado. La scolaresca che gli è stata affidata quest'anno è per il 90% islamica, e in molti casi affidata ai servizi sociali: nella convinzione che il vero trionfo sarebbe portare fino in fondo i suoi tredici allievi senza perderne nessuno per strada, il professor Ardeche riceve le famiglie degli scolari ogni settimana per un'ora dalle 11:00 alle 12:00 del giovedì. Ed è attraverso un'incalzante mosaico di brevi colloqui - con madri, padri, fratelli, sorelle, assistenti sociali e improbabili affidatari - che prende vita sulla scena l'intero anno scolastico della classe sesta sezione C.


24-25-26° febbraio 2017
ErreTiTeatro30
IL BORGHESE GENTILUOMO
di Molière
con Emilio Solfrizzi
Costumi di Sandra Cardini
Regia di Armando Pugliese

Spettacolo serale ore 20.30
° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30

Il Borghese gentiluomo, una delle commedie di maggior successo di Molière, è una satira sferzante dei nuovi ricchi, che si atteggiano a gran signori con risultati ridicoli, ma vi si può vedere anche una critica alla manierata etichetta e ai pomposi costumi della corte di Luigi XIV. Per la prima rappresentazione del 1670 Jean Baptiste Lully scrisse un sontuoso accompagnamento musicale, che ottenne grande successo ma venne poi accantonato.
Come l’avaro, come il malato immaginario, come l’ipocrita Tartufo, anche il signor Jourdain, protagonista di questa commedia, che sogna di diventare un gentiluomo è, nella cultura letteraria europea, un archetipo, è il modello esemplare e imprescindibile del nuovo ricco, dell’arrampicatore sociale, dell’ambizioso che pretende di comprare, col denaro, quei meriti e quei titoli di cui è irrevocabilmente privo.


10-11-12° marzo 2017
Diana Or.i.s
SPIRITO ALLEGRO
di Noel Coward
con Leo Gullotta, Betti Pedrazzi, Rita Abela
Scene di Ezio Antonelli
Costumi di Sartoria Tirelli
Regia di Fabio Grossi

Spettacolo serale ore 20.30
° Doppia rappresentazione ore 16.00 e 20.30


Una delle commedie più divertenti e popolari del Novecento – per oltre cinquant’anni ininterrottamente in scena nel West End londinese – rivive in una messa in scena originale e fantasiosa. Tra sedute spiritiche e dispettosi fantasmi, Leo Gullotta, nei panni di uno scrittore in cerca di spunti per il suo nuovo romanzo, si destreggia dinanzi allo spettro della prima moglie (che lo vorrebbe defunto per riabbracciarlo) e all’attuale compagna in carne e ossa. Espedienti scenici, più aderenti al pubblico di oggi che alla penna di Coward, rappresentano con inventiva il soprannaturale, in una messa in scena scattante e piena di ritmo.



GENERAZIONE DANZA 2017


Venerdì 20 gennaio 2017
Aterballetto
RAIN DOGS
Musiche di Tom Waits
Luci di Peter Lundin
Scene, costumi e coreografia di Johan Inger

BLISS
Musiche di Keith Jarrett
Scene di Johan Inger
Costumi di Johan Inger e Francesca Messori
Luci di Peter Lundin
Coreografia di Johan Inger

Spettacolo serale ore 20.30

Aterballetto, prestigiosa compagnia italiana di danza contemporanea, presenterà Rain Dogs che prende il titolo dall’omonimo album di Waits uscito nel 1985, un medley di generi musicali dal blues, al rock, al soul, al jazz, che racconta storie di un’umanità di strada diseredata, disperata, emarginata eppure viva nell’affrontare il quotidiano squallore di un’esistenza spesso senza senso e scopo. C’è – come dice Inger – «un carattere esotico in Tom Waits che richiama gli Stati Uniti di Charles Bukowski, c’è un odore, ci sono dei colori che la sua voce riesce a catturare». Quella stessa realtà che anche il coreografo svedese cerca di ‘catturare’ con la danza sottolineando la malinconia sottile che la contraddistingue.
A seguire Bliss, la nuova produzione firmata da Johan Inger nome di punta della coreografia internazionale. Il punto di partenza di Bliss è la musica del Koln Concert di Keith Jarrett, che ha ispirato e toccato milioni di persone grazie al suo perfetto tempismo nell'attirare una generazione che si muoveva da una parte all'altra della propria vita.
A seguire Rain Dogs che prende il titolo dall’omonimo album di Waits uscito nel 1985, un medley di generi musicali dal blues, al rock, al soul, al jazz, che racconta storie di un’umanità di strada diseredata, disperata, emarginata eppure viva nell’affrontare il quotidiano squallore di un’esistenza spesso senza senso e scopo. C’è – come dice Inger – «un carattere esotico in Tom Waits che richiama gli Stati Uniti di Charles Bukowski, c’è un odore, ci sono dei colori che la sua voce riesce a catturare». Quella stessa realtà che anche il coreografo svedese cerca di ‘catturare’ con la danza sottolineando la malinconia sottile che la contraddistingue.


Venerdì 17 febbraio 2017
Balletto di Siena
CARMEN, EL TRAIDOR
Musica di Georges Bizet, Riccardo J. Moretti Costumi di Jasha Atelier Light Designer: Claudia Tabbì Regia e coreografia di Marco Batti
Una moderna rilettura senza dolcezza femminea, così può definirsi Carmen di Marco Batti. A differenza dei precedenti riallestimenti del titolo, un corpo di ballo di soli uomini interpretano Carmen del Balletto di Siena, dove la seduzione che caratterizza l’intramontabile versione di Roland Petit, viene totalmente sopraffatta dall’avidità, dalle lotte per il potere e dalla subdola manipolazione di una mente stratega. La forza di carattere e l’intraprendenza, che da sempre contraddistinguono il personaggio di Carmen, rappresentano alla perfezione l’energia maschile che sprigiona l’opera di Batti, che si muove tra l’intramontabile opera di Bizet e i numerosi brani appositamente composti dal camaleontico Riccardo J. Moretti.
Spettacolo serale ore 20.30


Giovedì 2 marzo 2017
RBR Dance Company
THE MAN - The Passion of the Christ
Musiche di John Debney, Steve Jablonsky, Craig Armstrong, Diego Todesco
Henrik Takkenberg, Peter Gabriel
Costumi di Cristina Ledri
Video Scenery Design and Concept di Gianluca Giangi Magnoni
Regia di Cristiano Fagioli
Coreografie di Cristina Ledri, Cristiano Fagioli con la collaborazione dalla compagnia

Spettacolo serale ore 20.30


The Man si ispira al celebre film “The Passion of The Christ” del 2004, scritto e diretto da Mel Gibson, con musiche tratte dalla colonna sonora del film. Lo spettacolo rappresenta un Cristo profondamente umano e sottolinea l’attualità della Passione tramite uno sviluppo narrativo esplicito, ma mai ordinario. Gli episodi principali e quelli più cruenti sono rappresentati con originali soluzioni drammaturgiche, mantenendo una tensione scenica di grande impatto.
Autentici illusionisti della danza, RBR Dance Company, fondata e diretta da Cristiano Fagioli e Cristina Ledri, è un ensemble artistico dallo stile unico, che unisce coralità lirica a una tecnica ineccepibile, attraverso un equilibrio tra eleganza, poesia, energia fisica, sempre alla continua ricerca del preziosismo del dettaglio. Il loro lavoro è capace di evocare atmosfere oniriche, fantasiose, ipnotiche, facendo interagire i danzatori con costumi, oggetti di scena, giochi di luce e proiezioni video.


Sabato 25 marzo 2017
Junior Balletto di Toscana
ROMEO E GIULIETTA
Musica di Sergej Prokof’ev
Costumi Santi Rinciari Luci di Carlo Cerri Regia e coreografia di Davide Bombana

Spettacolo serale ore 20.30

Una riscrittura appassionata, teatrale e avvincente che riporta la vicenda dei due sfortunati amanti veronesi al giorno d’oggi, ai conflitti sociali e culturali che viviamo quotidianamente. In scena il contrasto tra due mondi opposti, due visioni antitetiche della società, della politica, della religione, che entrano in rotta di collisione, e nella loro follia travolgono ogni sentimento di umanità. E tra questi, proprio quello più forte e innocente: l’amore. Nell’invenzione del coreografo la leggenda shakespeariana di Romeo e Giulietta si è infatti andata a sovrapporre all’eco della reale vicenda di Admira e Bosko – lei musulmana, lui il suo fidanzato serbo – uccisi da un cecchino nel tentativo di fuggire dal macello di Sarajevo, durante il conflitto balcanico, appena venti anni fa. Dalle note di Davide Bombana: “Romeo e Giulietta è il balletto che ho danzato con più frequenza nella mia carriera di ballerino impersonando i ruoli di Romeo e Mercuzio innumerevoli volte in diverse versioni coreografiche. Il capolavoro di Prokofiev, lacerante nella sua tragicità, mi sta a cuore forse più di ogni altro balletto. Personalmente trovo che la vicenda di Romeo e Giulietta sia di grande attualità oggi più che mai. L’intolleranza, la violenza, gli odi atavici, gli scontri tra faide ed etníe diverse hanno raggiunto oggi un grado di tensione come forse mai in passato. La vera tragedia di Romeo e Giulietta rimane la sconfitta dell’amore, al suo stadio più puro, davanti alla cecità ed alla barbarie dell’odio razziale, del conflitto di ideologie e religioni”.

RINNOVO E NUOVI ABBONAMENTI da sabato 24 settembre a domenica 16 ottobre 2016
VENDITA BIGLIETTI da sabato 22 ottobre 2016



Pubblicata il:


19.07.2016



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